Diventare coach

 

 

1. Qual è la storia della scuola? Negli ultimi anni i corsi di coaching si sono moltiplicati in modo esponenziale. Il primo consiglio verte dunque sulla storia della scuola, quando ha iniziato, quanti corsi ha erogato, con quanti partecipanti, per quanto tempo. Chiedi dati effettivi che ispirino statistica. Chiedi di essere messo in contatto con persone che hanno già terminato qualche corso, in modo da avere referenze di prima mano.

2. La scuola offre il coaching che vuoi? Prima di tutto sarebbe opportuno che identifichi il modello di coaching che fa al caso tuo. Che tipo di coach vuoi essere? Esistono ormai diverse specialità e nicchie di business (ad es: corporate & executive coaching, life coaching, career coaching, relationship coaching, spiritual coaching, a molto altro) a cui rivolgere la propria attività. Il corso più idoneo alle tue esigenze dovrebbe offrire training adeguato intorno alla specialità che hai scelto. Se non hai alcuna esperienza, accertati che il corso sia progettato per chi accede alla professione.

3. La scuola offre una certificazione riconosciuta da ICF? Oppure prepara secondo gli standard e l’etica di ICF, in modo da poter accedere direttamente agli esami di certificazione? Quali credenziali sono utili al tuo business e a te? I tuoi clienti avanzano richieste specifiche? La scuola aiuta ad accedere all’esame? La International Coach Federation è riconosciuta come Ente certificante di standard eccellente, in tutto il mondo.

4. Il titolare della scuola ed i trainer sono certificati? Non è solo indispensabile che i corsi siano predisposti per offrire le competenze che desideriamo incrementare. E’ altresì fondamentale che i trainer abbiano le basi per trasmettere i contenuti. Un trainer già certificato da ICF, o comunque in possesso di solide qualifiche, costituirà ulteriore garanzia alla scelta migliore.

5. Il programma del corso è conforme al tuo stile di apprendimento? Esistono corsi a cui si partecipa di persona, altri si svolgono al telefono, per mezzo di sistemi di e-learning o via webinar, altri usano metodi misti; alcuni sono erogati solo in lingua inglese, altri ancora direttamente nella nostra lingua. Come apprendi meglio? Cerca di aderire ad alcune teleclassi gratuite, se offerte, per verificare se il metodo ti risulta comprensibile.

6. Qual è il costo reale del corso prescelto? La retta pubblicata potrebbe non essere esauriente. Potrebbero essere necessari costi aggiuntivi di registrazione, costi relativi agli spostamenti (viaggi), ad eventuali pernottamenti (vitto e alloggio), costi di collegamento telefonico (spesso occorre agganciarsi ad un ponte internazionale), costi di spedizione materiali. Alcuni training richiedono che tu ti avvalga di un mentor coach per una serie di sessioni: anche questo è un costo aggiuntivo da considerare. In questo modo potrai conoscere con esattezza il costo reale del corso che stai scegliendo.

7. Qual è il costo dell’esame e della certificazione? Iscriversi ad un corso di coaching è una cosa, completarlo ed ottenere la certificazione ICF è un’altra faccenda. Frequentare una scuola di coaching non da necessariamente l’assicurazione di completare il corso. La fase ultima di ogni corso è infatti data dal superamento dell’esame finale. Bisogna anche ricordare che, dopo il corso è necessario accumulare il monte ore richiesto per il livello di certificazione scelto. Va ricordato che la certificazione è un attestato di professionalità e di attività qualificata nella professione di coach, quindi è necessario lavorare effettivamente e attivamente come coach per arrivare a conseguire la certificazione. Dovresti calcolare quindi anche i costi correlati all’esame finale e all’ottenere la certificazione ICF (informazioni disponibili sul sito www.coachfederation.it e www.coachfederation.org ).

8. L’apprendimento termina con la conclusione del corso? La decisione di diventare un coach è una scelta di vita legata all’apprendimento ed alla crescita continui. I professionisti del coaching frequentano corsi aggiuntivi per aggiornare e migliorare le proprie competenze. Il corso che stai scegliendo offre opportunità di aggiornamento? Ti accompagna nel percorso di crescita delle tue successive certificazioni?

9. La scuola ti supporta nel mettere a frutto ciò che hai appreso? La maggior parte dei corsi non prevede ulteriore coinvolgimento né accompagnamento nel posizionare la professione del coach. In ogni caso, questa è una buona domanda da porre.

10. Investiga sulle regole di politica finanziaria della scuola. Accertati che esistano regole di trattamento costi di iscrizione in caso di cancellazione del corso. Cosa succede se per qualche valido motivo sei costretto a rinunciare o a ritirarti dal corso? Cosa succede se il corso viene annullato?

Associandoti a ICF Italia hai la possibilità di interagire con coach professionisti, partecipando, a condizioni di favore, agli eventi e alle conferenze che vengono periodicamente organizzate; potrai usufruire, inoltre, di diverse risorse e possibilità che sono riservate soltanto ai soci, come la partecipazione gratuita a teleclassi periodiche tenute da coach di grande spessore ed esperienza, o come la possibilità di scaricare gratuitamente, dalla tua area riservata del sito, diversi tools, come la guida “Diventare coach e sviluppare la professione”, realizzata da Giovanna D’ Alessio .

Dieci consigli e tante domande per individuare il corso di coaching più adatto alle tue esigenze.

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