Smarrito la password?

La natura e i confini del Coaching

Prima Parte: rispetto alla psicoterapia

CHI E’ IL CLIENTE

Il cliente individuale nel coaching è una persona che vuole raggiungere uno o più dei seguenti punti: un livello più elevato di performance, di apprendimento o di soddisfazione. Il cliente non sta cercando una guarigione emotiva o sollievi da un dolore psicologico.

Il cliente nel coaching può prendere delle azione per muovere verso un obiettivo con l’aiuto del coach. Il cliente non è eccessivamente limitato sotto il profilo delle capacità soprattutto nel prendere  azioni, né è così insicuro nel fare questo genere di progresso.

COME VIENE RILASCIATO IL COACHING

I coach e i clienti si mettono d’accordo su un programma e sulle modalità di contatto (es.: di persona, per telefono o via e-mail) in modo che vada bene ad entrambi. Non sono costretti a seguire un programma e una modalità di contatto standardizzato.

LA RELAZIONE NEL COACHING

Un coach si relaziona con il cliente come un partner. Non si relaziona con il cliente come un esperto, un’autorità o un guaritore. Il coach e il cliente scelgono assieme su che cosa concentrarsi e l’ambito e gli esiti desiderati dal loro lavoro. Il cliente non rinuncia alla responsabilità di creare e mantenere questi risultati e il coach non assume piena responsabilità per gli stessi.

RISULTATI

Il coaching è concepito per aiutare i clienti a incrementare le loro conoscenze e performance e migliorare la qualità della vita. Il coaching non si concentra direttamente sull’alleviare il dolore psicologico o sul trattare i disturbi cognitivi o emotivi.

STRUTTURE DEL TEMPO

Il coaching si concentra principalmente sul presente e il futuro. Non si concentra sul passato o sull’impatto del passato sul presente. Il coaching usa le informazioni del passato solo per chiarire la situazione presente. Far muovere il cliente in avanti non può dipendere da fatti del passato.

EMOZIONI

Il coaching presume la presenza di reazioni emotive agli eventi della vita e la capacità dei clienti ad esprimere e gestire le proprie emozioni. Il coaching non è una psicoterapia e la guarigione emotiva non è interesse del coaching.

RELAZIONE CON LA PSICOTERAPIA

Il coaching può essere usato simultaneamente alla psicoterapia, ma non può essere considerato come un surrogato.

CONSIGLIO

Occasionalmente si possono dare consigli, opinioni o suggerimenti nel coaching. Entrambi le parti capiscono che il cliente è libero di accettarli o declinarli e è lui che asume la responsabilità delle azioni da prendere.

RICHIESTE

Un coach può esprimere richieste affinché il cliente promuova azioni adatte a conseguire un risultato desiderato da lui stesso. Il coach non fa tali richieste per stabilire un problema del cliente o per capirne il passato.

Seconda Parte: Rispetto alla consulenza

Definizione: in tutte le affermazioni che seguono, la parola “cliente” è usata per definire la persona che usufruisce del coaching, indipendentemente di chi paga il servizio.

COMPETENZA

I coach sono degli esperti nel processo di coaching e possono non avere conoscenze specifiche in una determinata area aziendale. Laddove i coach abbiano delle conoscenze specifiche, possono anche usarle per facilitare il processo di coaching. I coach non usano queste conoscenze per fare una diagnosi, dirigere o dare soluzioni al cliente.

RELAZIONE

La relazione è la base del coaching. Il coach e il cliente sviluppano intenzionalmente una relazione che è caratterizzata da un reciproco e crescente rispetto e apprezzamento come persone. Questa relazione non è un’aggiunta o un sottoprodotto del coaching, ne può essere una conseguenza della posizione o performance del cliente.

USO DELLE INFORMAZIONI

Nel coaching le informazioni ottenute dal cliente sono usate dal coach per stimolare la consapevolezza del cliente e aiutarlo a scegliere il tipo di azione. Questi informazioni non sono usate per valutare la performance o fornire relazioni per qualcuno, fuorché per il cliente stesso.

SCOPO

Il coaching ha la libertà e la flessibilità per affrontare una vasta varietà di argomenti personali e professionali. In una relazione di coaching, solo il cliente ed il coach determinano il fine del loro lavoro. Il coaching non è necessariamente limitato ad una discussione strettamente delineata.

CONTRIBUTO AI RISULTATI

Nel coaching, ogni contributo dato dal coach per produrre il risultato desiderato dal cliente, viene dato attraverso una progressiva interazione con il cliente. Il ruolo del coach non è di produrre un prodotto o un risultato acquisito al di fuori delle sessioni di coaching.

IMPATTO PROGRESSIVO

Il coaching è studiato per permettere ai cliente di acquisire una maggiore capacità di produrre risultati e una grande fiducia nelle capacità che gli occorrono. Va da sé che i clienti non abbandonano il coaching con la percezione della necessità di appoggiarsi al coach per produrre simili risultati nel futuro.